Progettare un bagno senza Barriere ed inclusivo

Bagno inclusivo

Progettare un bagno senza barriere architettoniche significa pensare a uno spazio che sia sicuro, comodo e utilizzabile da tutti, indipendentemente dall’età o dalle condizioni fisiche. Non si tratta solo di agevolare le persone con disabilità, ma di creare un ambiente inclusivo per anziani, bambini, donne in gravidanza o chiunque abbia bisogno di maggiore sicurezza in bagno.

Perché realizzare un bagno senza barriere ed inclusivo

La dignità e l’autonomia sono aspetti fondamentali per ogni singolo individuo. Un bagno inclusivo garantisce la possibilità di muoversi autonomamente, senza nessuna assistenza e senza alcun rischio. Se ben progettato e secondo la normativa, il bagno diventa un luogo di benessere e relax, dove ci si sente al sicuro e indipendenti. Oggi non deve essere visto come un ambiente “ospedaliero”, ma uno spazio accogliente che si integra con il resto della casa elegante e funzionale. E’ un investimento sulla qualità della vita della persona.

Seguendo pochi principi fondamentali: spazi adeguati, sanitari progettati ed installati secondo normativa, pavimentazione antiscivolo, illuminazione adeguata si realizza un ambiente sicuro ma anche bello e piacevole da vivere ogni giorno.

La Normativa di Riferimento in Italia

In Italia, la normativa sui bagni per disabili è costituita da tre documenti fondamentali:

DM 236/89: Prescrizioni tecniche per l’accessibilità, adattabilità e visitabilità degli edifici privati

DPR 503/96 (24 luglio 1996) Norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici

Circolare Ministeriale n. 1669 (22 giugno 1989) Linee guida applicative del DM 236/89

Il DM 236/89 resta il riferimento normativo principale per l’edilizia residenziale, definendo dimensioni minime degli spazi di manovra, altezze degli elementi e dispositivi di sicurezza. Nei locali pubblici è obbligatorio prevedere almeno un servizio igienico accessibile.

Bagni disabili a norma

Lo Spazio è la Chiave

La prima regola per un bagno accessibile è lasciare spazio. Una carrozzina ha bisogno di almeno 150 cm di diametro per girare comodamente ed è consigliabile una superficie di almeno 2 × 2 metri.  La porta deve essere larga almeno 80 cm e preferibilmente aprirsi verso l’esterno o essere scorrevole, per evitare che occupi spazio interno e per garantire l’accesso anche in caso di emergenza.

I Sanitari/WC

Il sanitario dovrebbe essere sospeso, più facile da pulire e da utilizzare. L’altezza della seduta deve essere di circa 45-50 cm, leggermente più alta di un water tradizionale, per facilitare il trasferimento dalla carrozzina. Accanto al water è fondamentale installare maniglioni sicurezza fissi oppure un barra ribaltabile utilizzabile solo quando se ne necessita

Sanitari e WC

Il Lavabo

I lavabi sospesi, senza colonna sotto, permettono di avvicinarsi comodamente e più facilmente. L’altezza ideale è di 80 cm dal pavimento, con lo spazio sotto totalmente libero. La rubinetteria a leva lunga o a sensore rende l’uso più semplice, mentre uno specchio abbassato o reclinabile assicura ottima visione anche da seduti.

I lavabi

La Doccia

La doccia senza barriere è il cuore di un bagno inclusivo. Il piatto deve essere perfettamente a filo con il pavimento, eliminando qualsiasi gradino che può essere un ostacolo. All’interno installare un sedile ribaltabile a muro che permette di fare la doccia comodamente seduti, maniglioni laterali per il sollevamento che garantiscono sicurezza e soffione regolabile in altezza, dotato di un tubo flessibile lungo per un uso versatile.

Piatti e Box Doccia

Consigli per garantire sicurezza e comfort

I maniglioni di sostegno e le barre sono elementi fondamentali per garantire sicurezza e comfort: vanno posizionati a circa 80 cm da terra, sia accanto al water che nella zona doccia, con un giusto spazio di 5 cm dalle pareti per una presa comoda e stabile.

Maniglioni

Un campanello di allarme raggiungibile dal water e dalla doccia è essenziale per chiamare aiuto in caso di necessità, specialmente per persone anziane o con gravi limitazioni motorie.

Il pavimento deve essere antiscivolo anche quando bagnato, preferibilmente in ceramica, resina o PVC con superficie continua senza giunture che possano intrappolare l’acqua o ostacolare il movimento della sedia a rotelle. Assolutamente meglio evitare tappetini o zerbini che potrebbero spostarsi e creare pericoli.

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